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USCITA UFFICIALE NUOVO LIBRO

 

Da metà marzo è disponibile il mio nuovo libro di racconti horro-soft: streghe, fantasmi, mostri, mutanti e il peggiore di tutti: l’uomo 180 pagine di brividi che non vi toglieranno, magari il sonno, ma vi faranno pensare.. Se avete letto altro di me, vi piace ciò che scrivo e come lo scrivo, se amate il genere o avete amici o parenti amanti del genere, potrete trovare il volume sia in formato cartaceo che in e-book su Amazon.it

 
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Pubblicato da su marzo 8, 2017 in Uncategorized

 

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NUOVA RACCOLTA DI RACCONTI

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Ho ultimato una nuova raccolta di 31 racconti, tutti inediti anche sul mio blog, per 250 pagine, che porta il totale ad oltre 550 racconti scritti, esclusi i volumi sulla scuola. Visto che ho già un passivo rilevante cerco di vendere le copie stampate non per arricchirmi (non con 50 copie di tiratura), ma per poter continuare a scrivere e pubblicare.  Se siete interessati, se vi piace come e ciò che scrivo, se volete sovvenzionare la scrittura indipendente dalla speculazione di editori a cui interessa solo il lucro, fatemi sapere nei commenti, qui o sul profilo facebook, le vostre eventuali disponibilità all’acquisto, magari anche per fare un regalo. Il costo è di 12 euro se consegnato a mano in Milano o 15 euro se spedito. Possibilità di firma e dedica sulla copia. Tutte le copie sono numerate da 1 a 50. Grazie

INDICE

Introduzione

1   – Street fight

2   – Una vita intera

3   – Falsi Ricordi

4   – Antàn

5   – Muffa

6   – La ricerca della poesia

7   – La miglior estate della mia vita

8   – W i partigiani

9   – Ultima fermata: cimitero

10 – Talent show

11 – Fino alla fine

12 – Glauco e Lorenzo

13 – La fine di un uomo ricco

14 – Il profumo del caprifoglio

15 – … E ridevano tutti

16 – L’ultima notte, la prima notte

17 – I terroristi

18 –  Un elefante si dondolava…

19 – Il pesce parlante

20 – Servizio notturno

21 – Il mostro sotto il letto

22 – Morte di un professore

23 – Il segreto

24 – Amore per sempre

25 – Il bambino e il cane

26 – La doppia rete

27 – La nuova specie

28 – Il cimitero dei mobili

29 – L’angelo dei poveri

30 – L’esercito

31 –  E’ sabato                                         

 
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Pubblicato da su febbraio 13, 2017 in Uncategorized

 

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L’alba dell’uomo (l’alba della matematica)

L’ALBA DELL’UOMO (L’ALBA DELLA MATEMATICA)

 

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E’ l’alba dell’uomo, forse un milione di anni fa, forse di più: un tempo inimmaginabile confrontato alla nostra vita, ma solo un bruscolino, un batter di ciglia confronto all’età dell’universo.
Anzi: l’alba ha ancora da venire e l’uomo altro non è che una scimmia.
Un altro battere di ciglia e la scimmia ha cominciato a camminare eretta, modificando anche il proprio corpo: si è spostata l’inserzione della spina dorsale nel cranio, che non è più rettilinea, ma ad angolo quasi retto e si sono sviluppati i glutei, che sono i muscoli che consentono di stare diritti (un po’ come i tiranti che, in una barca a vela, tengono in piedi l’albero maestro); poi si è un po’ ingrossato il cervello e la scimmia ha perso parte del suo pelo.
Passa il tempo e la scimmia evoluta impara ad usare gli attrezzi che trova (non ancora a costruirli, perciò è scimmia e non uomo): bastoncini da infilare negli alveari per rubare il miele, rami spezzati per raccogliere frutti altrimenti troppo in alto, ma anche per difendersi o per attaccare i nemici.
Altro battere di ciglia; l’ominide, ora quasi glabro, vive in società, combatte contro gli altri gruppi di suoi simili o contro le belve usando bastoni, ossa di animali e sassi.
Poi, un giorno, lanciando una pietra verso un animale feroce, questa si scheggia contro una roccia: il nostro ominide, chiamiamolo Adam, la raccoglie e la lancia di nuovo e, questa volta coglie il bersaglio, ma il sasso lacera la pelle dell’animale.
Adam raccoglie la sua nuova arma, la tocca e sente che taglia (forse si ferisce anche), quindi ha scoperto che un sasso che viene ne viene colpito da un altro diventa tagliente: da questo momento Adam ha scoperto come costruirsi gli strumenti; da questo momento è un uomo!
Passa il tempo e il nostro Adam, o i suoi figli, hanno una vasta gamma di attrezzi: hanno legato sassi, precedentemente scheggiati, su bastoni lunghi, ottenendo lance, o corti, ottenendo frecce, sassi più grossi sono divenuti coltelli, mentre quelli più piccoli, raschiatoi per conciare le pelli.
Certamente un fulmine caduto su un tronco gli ha fatto scoprire il fuoco che illumina, scalda, tiene lontane le belve e, forse, un giorno avrà anche altri usi che lui ancora non sa.
Altro battito di ciglia, durante il quale Adam (non necessariamente quello originale) ha appreso ad associare agli oggetti dei suoni, scoprendo il linguaggio.
Forse un giorno gli è poi caduto un certo sasso speciale nel fuoco e da questo è colato del metallo e, così, ha scoperto casualmente anche il ferro, il bronzo, il rame eccetera.
Gli uomini, oramai privi di peli, tranne che sul capo e in altre piccole zone, ma coperti dalle pelli degli animali uccisi, si sono specializzati: c’è chi caccia, chi raccoglie frutta, chi pesca con ami fatti di piccole ossa o di spine, mentre le donne cucinano e conciano le pelli (forse anche della carne è caduta nel fuoco, e l’uomo ha scoperto che diventa più tenera e buona); l’uomo baratta pesci con frutta, carne con indumenti di pelle e pelo, ma per la natura umana, probabilmente, fino da allora ognuno cercava di imbrogliare gli altri e allora si usa confrontare ciò che si scambia: tanti pesci per tanti frutti. Il confronto è il primo concetto di matematica.
Poi, ad ogni singolo pezzo si dà un suono, che ne indica il numero (noi li chiamiamo uno, due, tre eccetera, gli inglesi one, two, three … non sappiamo quale fosse la lingua di Adam).
Siamo oramai vicini: messi un gruppo e poi un altro, si contano consecutivamente ECCO, contare consecutivamente vuol dire sommare e la somma E’ la matematica.
Poi tutto viene da sé: più l’uomo scopre, più si evolve e più si evolve e più scopre: scopre che sommare gruppi con un uguale numero di oggetti si può fare con un’operazione più semplice, la moltiplicazione, che non è una nuova operazione, ma una somma semplificata, poi che se si conta a decrescere si fa una sottrazione, che l’inverso del moltiplicare è il dividere eccetera; molti battiti di ciglia ed arriviamo ai Greci, alla geometria, alla matematica superiore, alla fisica, ma tutte queste non sono invenzioni, ma leggi esistenti in natura, solo che c’è chi le ha sapute osservare e descrivere e mettere a disposizione degli altri. Newton vide cadere una mela e gli venne il bernoccolo della fisica!
Scherzi a parte: per noi è naturale che un oggetto cada, lui si è chiesto perché non resta sospeso ed ha scoperto che ESISTE una forza, che lui ha chiamato di gravità, e l’ha messa a disposizione degli altri.
Grazie ai pesci di Adam, e alle mele di Newton oggi abbiamo i computer e i razzi (e l’inquinamento, ma questa è tutta un’altra storia!).

 
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Pubblicato da su aprile 10, 2016 in Uncategorized

 

IL CICLONE DI DOROTHY

IL CICLONE DI DOROTHY

 

“ E quando venne il ciclone Dorothy perse la sua casa…” canta Roberto Vecchioni nella sua personale versione della celebre fiaba del mago di Oz.

* * *

ozLa storia è nota, non fosse altro per il film musicale con Judy Garland e per il suo tema musicale principale (Somewhere over the rainbow): la bambina strappata via dal ciclone e portata in una terra sconosciuta dove incontrerà l’uomo di latta, il leone codardo e lo spaventapasseri  ognuno bisognoso di qualcosa che li renda umani e per questo cercano il mago di Oz, che altro non è che un millantatore, come tanti, troppi, ne vediamo quotidianamente.

Ma non è quella di Doroty la storia che andiamo a raccontare, bensì quella del suo ciclone, o forse di un altro, tanto i cicloni son tutti uguali anche se non sempre fanno solo danni…

* * *

 

Renato viveva di lavori precari, pur avendo una certa istruzione e dei buoni sentimenti.

E Renato aveva anche una passione ed un sogno: lui scriveva, scriveva cose bellissime, fossero esse poesie, racconti o romanzi.

Ecco, il suo sogno era che tutti potessero leggere i suoi scritti, che trovassero nelle sue parole le sue medesime emozioni cosicché lui potesse condividerle.

Del resto è questo il principio delle emozioni: la condivisione.

Quando vediamo un bel film, ascoltiamo una canzone che ci parla al cuore, vediamo un quadro o un monumento che ci colpiscono o andiamo in un luogo dove la natura ci riempie anima e polmoni, ecco, allora vorremmo condividere tutto ciò con le persone che ci stanno a cuore, ma anche se ciò non è possibile, ci rivolgiamo allo sconosciuto che sta guardando il quadro accanto a noi o che è seduto nella nostra fila al cinema: “Bello, vero?”.

Il condividere la bellezza, il non tenere tutto solo per noi è l’essenza delle emozioni e lui, Renato, voleva che tutti leggessero le cose per le quali aveva pianto, aveva riso, si era sentito battere il cuore mentre le scriveva.

Non era una questione economica, non era per denaro che voleva vedere pubblicate le sue opere, ma per poter dire a chi 15550881-Silhouette-uomo-a-torso-nudo-che-lavora-su-un-computer-portatile-seduto-sul-davanzale-della-finestra-Archivio-Fotograficoleggeva le sue parole: “Belle, vero?”.

Ma gli editori non pubblicano libri per elargire emozioni: loro vogliono solo il guadagno, venga esso dai lettori o dagli stessi scrittori ed allora chiedono contributi, soldi, tanti soldi che Renato non aveva, oppure pubblicano cose mediocri del famoso calciatore, della donna chiacchierata, del noto politico, del giornalista che tutti vedono in televisione perché si impone ogniqualvolta che accade qualcosa fuori dall’ordinario.

Renato,  però, nonostante i rifiuti o i silenzi di quelli che sperava lo pubblicassero, continuava a scrivere per sé, per i pochi amici o colleghi che erano disposti a leggere i suoi scritti, non si sa se per piacere o per dovere, per compiacerlo.

Spesso gli sembrava di parlare ai sordi, mostrare ai ciechi, dialogare coi muti, ma questo è naturale, perché le emozioni non sono uguali per tutti, però le sue colpivano, comunque, la maggior parte dei lettori.

Quando lui aveva quindici anni aveva cominciato a scrivere poesie e racconti, ma allora non esistevano i computer, a quel tempo si scriveva a mano.

Poi, ad un compleanno, il padre gli aveva regalato una macchina per scrivere portatile, anche se in quel modo occorreva sempre correggere con la gomma o con le cartine correttrici.

Quindi venne la sua maturità, anche quella artistica, perché l’età porta tante cose negative, ma anche qualcuna positiva e lui continuò a scrivere, ma cose ben diverse da quelle dei suoi perduti quindici anni.

E infine vennero i computer, con la possibilità di correggere sullo schermo, anzi col computer stesso che, a volte, ti impone correzioni se a lui non piace come hai scritto una parola.

E col computer non devi andare a controllare grafie di nomi o parole su dizionari ed enciclopedie, perché questi li trovi su internet, basta un collegamento.

Solo che Renato, precario, saltuariamente impiegato, saltuariamente pagato, non poteva permettersi un abbonamento ad internet, ma aveva scoperto che tenendo il computer sul davanzale della finestra o su uno sgabello sul balcone, poteva “rubare” delle connessioni a chi non proteggeva le proprie.

Non era, forse, proprio legale, ma non danneggiava gli utenti e riguardo alle compagnie telefoniche non sarebbero certo fallite a causa sua.

126574Spesso, d’inverno, con le finestre chiuse, la connessione andava e veniva, a volte spariva per giorni, ma lui poteva comunque scrivere e, semmai, avrebbe controllato come andava scritta una parola inusuale più tardi, il giorno dopo.

Per scrivere non è indispensabile internet: lo è, però, per mantenere i contatti, cosicché quotidianamente aspettava sulla sua e-mail risposte da editori che non avevano nessuna intenzione neppure di scomodarsi per rifiutare i suoi scritti.

Già, le cose che scriveva piacevano a tutti, basta che non ci fosse da pagare.

Una volta aveva provato a far stampare in tipografia un libro di racconti a sue spese: cento copie di cui ne aveva vendute solo una decina, mentre le altre novanta giacevano mestamente in un paio di scatoloni nel suo studio.

Pazienza, erano comunque buone per fare dei regali di Natale.

Ritornando al suo stratagemma per avere una connessione gratuita, come detto, il problema era superare le barriere delle finestre; tutt’altra cosa d’estate dove queste erano aperte, le sue e quelle dell’ignaro donatore e quasi mai veniva a mancare la connessione.

Successe un giorno d’estate, quando Renato stava saltellando fra posta elettronica e social network e si era alzato dallo sgabello un attimo per andare a rispondere al telefono e poi a bere un bicchiere d’acqua che mitigasse la calura: il cielo divenne blu scuro, poi nero, come spesso accade nella stagione più calda quando si prepara un temporale da calura.

Ma questa volta era peggio e il colore del cielo non era nessuno di quelli dell’iride, un misto di grigio violaceo, di nero inchiostro, come un enorme livido che copriva il sole.

Venne buio, ma Renato se ne accorse tardi.

Cominciò un refolo di vento gelido e maligno, poi rinforzò, il cielo si divise in due per quel cono capovolto che roteava su se stesso: era dai tempi di Dorothy, quando la sua casa fu distrutta e lei perse anche le scarpe e i soldi della spesa, che non si pioggia-su-romavedeva un ciclone come quello.

E il computer fu strappato dal cavo elettrico e si trascinò in cielo il mouse e un paio di chiavette.

Renato fece appena in tempo a vedere il suo prezioso computer volare alto, per la sua disperazione e quell’urlo che fu soffocato dall’ululato della tempesta.

Ma fu allora che accadde l’inaspettato: il ciclone strappò dallo schermo e poi dall’hard disk, le sue parole, le sue poesie, i racconti, i romanzi e in breve il cielo fu pieno non di gocce d’acqua, ma di parole che cadevano, che s’infilavano nelle orecchie di chi era stato sorpreso all’aperto, così come in quelle di chi si era chiuso al sicuro della sua casa.

Ed allora tutti dovettero ascoltare, quasi tutti compresero, risero, piansero, si emozionarono fino a sentire il cuore come scoppiare loro nel petto.

Le parole si smontavano e rimontavano, roteavano e, chissà come, tutti seppero che erano le parole di Renato.

Il ciclone passò, ma le parole rimasero ancora per molto, molto tempo e così lui incontrava spesso persone trasognate nell’ascoltare dal cielo racconti di amori, di gioie, di dolori e Renato, allora, poteva dire loro: “Bello, vero?”.

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Pubblicato da su marzo 19, 2016 in Racconti, Uncategorized

 

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RECENSIONI E COMMENTI

COMMENTI E RECENSIONI

(per lo più da facebook)

 

Ecco, per coloro a cui interessassero, una serie di recensioni e commenti sui miei racconti, poesie e romanzi: tutti rigorosamente autentici, tanto è vero che ci sono nomi e cognomi di chi li ha postati. Alcuni mi hanno commosso, tutti mi hanno inorgoglito. Ce n’era solo uno negativo che ho cancellato.
1. Claudia Mameli l’ho letto e mi è piaciuto tantissimo, come tutti i tuoi racconti del resto!! Trovo che la tua scrittura abbia uno stile delicatamente noir, molto fine, che rende la lettura veramente piacevole e sopratutto instancabile, perché ti si legge tutto d’un fiato. Appena posso inserisco la recensione nel giornale e te la metto in bacheca. (morte e trasgressione)

2. Mosca Silvano tu scrivi in una maniera divina, se il racconto è vero, vieni nel Veronese, dalle mie parti ci sono fossi e canali ancora con acque pulite, persici, tinche, lucci ed altro, purtroppo anche quei pesci di cui parlavi, pensa che ne hanno pescato uno di oltre centotrenta chili a Cerea di Vr, con nella pancia due folaghe. ciao e grazie
3. Maria Luisa Lamanna Siamo un sogno dentro un sogno….suggestivo questo racconto e fiabesco, bello (il luccio)

4. Marcello D’Orta Il racconto, caro Marco, scivola bene, conduce il lettore per mano senza troppi giri di parole, e soprattutto, c’è poesia nelle immagini. Ti faccio i miei (sinceri) complimenti. (classe 2a X)

5. Pesca Molto Più Di Uno Sport Stupenda!!

6. Monica Vicentini sono diventata una Sua appassionata lettrice

7. Itala Starnone C’è da riflettere (a Napoli è morto un bambino)

8. Claudia Mameli I capolavori contengono l’anima di chi li crea!

9. Pedro Vibees Tutto incredibilmente vero 😉 Complimenti ! (falso riflesso)

10. Maria Luisa Lamanna Leggo molte cose e poco commento quello che leggo, ma quando vale la pena lo faccio, qualcosa di bello mi è passato leggendo questo racconto, ancora non ho focalizzato cosa ma emergerà di sicuro…per ora è sospeso, e mi piace così… (orco e mago)

11. Mosca Silvano Marco hai un modo di scrivere che mi lascia basito, sei riuscito in poche righe a far sentire la disperazione e l’angoscia che provava il bimbo, è difficile descrivere emozioni, e tu, lo fai in un modo meraviglioso. Grazie (fine del mondo)

12. Marcello de Santis • 2 amici in comuneRoberta Volpi
Artemide Arte E Letteratura mi piace, bravo

13. Maria Luisa Lamanna Meritata classificazione, toccante racconto, mi piace (storie di pescatori)

14. Mosca Silvano non so che dire: genio? (psicopompo)

15. Francesca Battistella Terribile racconto del mio amico Marco Ernst, ma veramente originale! leggetelo, merita davvero! (uomo nero)

16. Ermanno Ferretti letto. Molto carino, soprattutto il finale 🙂 (segreti di scuola)

17. Erika Cappellato • Amico di Ermanno Ferretti molto, molto divertente. complimenti! (segreti di scuola)
18. Francesca Battistella Bello Marco . Ho letto anche “Come ti sei fatta bella!” i tuoi racconti hanno una qualità che mi commuove perché sono la vita, la nostra e quella delle persone che ci stanno accanto o che sfioriamo per un attimo per strada o in una notizia di giornale. Grazie sempre per condividerli con me e gli altri amici ….
19. Mosca Silvano bellissimo (un mondo nella testa…)

20. Anna Stissi commovente favola, bravo Marco!! (Filù)

21. Maria Teresa Sica bello e tremendo. bravo! e grazie per averlo condiviso. ciao 🙂 (l’uomo nero)

22. Mosca Silvano tu riesci sempre a farmi fare un sorriso amico mio (Filù)

23. Mosca Silvano toccante come tutte le tue storie, Buon Natale anche a te amico mio.

24. Valia Ferlenga wow… (in Silenzio)

25. Manuela Mendola bravo! Questo fino ad ora è quello che mi piace di più!

26. Antonio Autelitano Letto. Bel noir. Mi è piaciuto… (la vittima)

27. Anna del Lago bellissimo!!! (il rapido per Roma)

28. Erik Mu Già letto, interessante! (sulla riva del fiume)

29. Mariolino Corona ho letto il breve racconto mi è piaciuto. (lo stilita)
30. Mosca Silvano
esistono differenze tra uno scrittore ed un poeta? Io credo di si, un poeta descrive emozioni tanto quanto uno scrittore, ma riesce a viverle per meno tempo, almeno io riesco a viverle per meno tempo ma credo in maniera più dolorosa, sinceramente non so come tu riesca a mantenerti lucido per tutta la durata del racconto, io mi sento distrutto, squarciato, dilaniato; e l’ho solo letto, cinque minuti per leggere….ore per scrivere. Un poeta attinge da ciò che ha intorno, da ciò che sente o che legge, quando mi sarà passata l’emozione proverò a scrivere su questo racconto, sicuramente non così bene, dato che mi hai fatto ” bagnare ” la tastiera. Sei un grande e sono onorato di averti tra i miei amici. Ciao e grazie (Come si può uccidere un bambino?)

31. Gianluca Veltri ‎…molto bello 🙂 (inseguita)

32. Mosca Silvano quando si ha tutto non ci si accorge che non si è padroni di nulla, le cose che veramente contano…non si possono comperare, l’amore, la serenità, la felicità e la salute non si trovano al mercato. Nei tuoi scritti riesci sempre a regalarmi emozioni che mi stravolgono l’anima. Grazie. Onestamente non so perchè si sono cancellati i commenti. Ciao
33. Claudia Mameli Questo di Marco, è un racconto che all’inizio può sembrare scioccante, crudele; ma tra le righe, ciò che emerge realmente è la sofferenza interiore di un uomo che ha solo paura d’invecchiare. Bellissimo racconto Marco, complimenti. (un buon motivo per odiare i vecchi)

34. Mosca Silvano non clicco il mi piace perchè mi spiace, una mamma è una mamma, io l’ho ancora, non ho più mio padre, ma, credi che anche a me, quando è mancato, non era bastato il tempo per dirgli quanto bene gli volevo. (Quando morì mia madre)

35. Mosca Silvano è come…una cartolina. (memorie)

36. Mosca Silvano bella descrizione dell’amaro che ti resta in bocca quando ti accorgi che ti è fuggita di mano un’occasione importante, magari una donna, la donna che avresti voluto per la vita. (falso riflesso)

37. Ermanno Ferretti Urca ‎(il finale, intendo) (Una giornata di scuola)

38. Mosca Silvano amico mio….sei speciale. (il pulcino)

39. Elena Grasso FANTASTICO! (Se il mio cane avesse le ali)

40. Claudia Mameli dolce e triste allo stesso tempo… (esprimi un desiderio)

41. Claudia Mameli ‎… troppe volte non vogliamo riconoscere il dolore degli altri, per paura di provarlo allo stesso modo… (come si può uccidere un bambino)

42. Claudia Mameli ‎… arriva sempre quando meno te lo aspetti, e non ci redi fino all’ultimo… (di notte)

43. Claudia Mameli sei straordinario Marco… riesci a farmi stringere il cuore ogni volta che ti leggo!!! …per la mia Camilla ho pianto tre anni, rifiutando di prenderne un altra… (se il mio cane)

44. Mosca Silvano bello e simpatico (un compito importante)

45. Mosca Silvano è bellissimo, dolorosamente attuale, tragico certo, ma trasporta i sentimenti verso la speranza; la speranza di chi , leggendo, possa fare in modo che le cose non si ripetano (Joshua Levy)

46. Gianluca Veltri Molto bello, complimenti 🙂 (la bella signora)

47. Mosca Silvano in tre minuscole righe hai racchiuso un dolore immenso, stupenda. (parve)

48. Fabrizio Carcano bello e vero, complimenti! (così per provare)

49. Maria Luisa Lamanna Ritratto, purtroppo di questi tempi del nulla. (così per provare)

50. Maria Luisa Lamanna Appena letto, bello con una nota pulp che non guasta (La vittima)

51. Maria Luisa Lamanna Molto, molto…bello (delitto perfetto)

52. Mosca Silvano
a me piace leggere, non ho abbastanza cultura per comprendere i < MATTONI >, perciò leggo libri d’azione e d’avventura, Ken follet, Robert Ludmun, Wilbur Smith, Terry Brooks, leggo pochissimo gli autori italiani dato che, quelli che ho provato a leggere erano insipidi e non mi hanno dato nulla, ho però trovato un autore emergente Italiano un paio di anni fà che meritava di essere letto, ed ora tu, che descrivi i sentimenti con un arte così elegante e coinvolgente che sembra di vivere in prima persona le tue storie. Grazie del calore che mi doni, grazie per farmi sentire partecipe alle tue emozioni, grazie per farmi sentire ancora vivo. (il nonno)

53. Monia Iannitti Ma che bella nn l’avevo mai letta la storia della befana

54. Unico Link marco, lo sai che sei proprio bravo?
55. Mosca Silvano è bellissimo, riesci a scrivere in una maniera avvincente e nello stesso tempo non complicata, anche persone semplici come me, possono emozionarsi con i tuoi racconti (libro)

56. Renata Vitelli Bellissimo racconto. (lago dei cigni)

57. Mosca Silvano diverso dal solito, molto grazioso, bravo. (il ponte)

58. Mosca Silvano non metto il mi piace, il racconto è vero e scritto bene, mio padre è morto così. (di notte)

59. Mosca Silvano bello, alla fine si scopre sempre il più bello (la tartaruga)

60. Mosca Silvano dolce e bellissimo come tu naturalmente sai scrivere, grazie amico mio di darmi tante emozioni (L’uomo che raccolse un angelo)

61. Michael Curci fantastico! (L’uomo che raccolse un angelo)

62. La Lettura Grazie Marco Una vita in un soffio.. (il rapido per Roma)

63. Fabio Salvioni Bello !!! (sconfinato nulla)

64. Annalisa Kes Carraro Bellissimo! (come ti sei fatta bella)

65. Donata Solamente Porcu davvero avvincente, si legge tutto d’un fiato (casa infestata)

66. Ermanno Ferretti letto. Sono i problemi veri, di cui ci dimentichiamo spesso (nico)

67. Donata Solamente Porcu fantastico l’ effetto sorpresa finale (un caso lampante)

68. Mosca Silvano non c’è nulla di più triste di un amore finito. Bello (ultima volta a Venezia)
69. Jean-Louis Mourgues Realmente splendido, molto commovente (ciò che non è facile per un racconto cosi breve) e molto sapiente nella costruzione narrativa del intero pezzo. Grazie molto ! (una vecchia lettera)

70. Francesca Mameli bellissima :*( (tolettatura per cani)

71. Vanessa Alesi Mi sono commossa ed ho pianto come una bimba, complimenti per I toni, per la scrittura e per il modo in cui mi hai fatto vivere il momento. (tolettatura per cani)

72. Mosca Silvano
solo chi ama gli animali lo può capire, una volta andavo a caccia, il mio cane era invecchiato, non camminava più, non ci vedeva ma, chiamava al sabato ed alla domenica per uscire, lo portavo fuori senza fucile, perché il ritorno doveva farlo a spalla, ha perso i denti e mangiava solo pasticcini morbidi, è morto che aveva quasi 18 anni, un enormità. Senza Ufo ( il mio cane ) la caccia non era più la stessa, ho pulito il fucile per l’ultima volta, lo deposto smontato nell’armadio blindato e sono andato a comperarmi una canna da pesca. ciao e grazie (Tolettatura)

73. Francesca Mameli posso immaginare silvano l’amore che anche tu hai dato al tuo ufo…ho letto entrambe le storie con le lacrime agli occhi, io non ho mai avuto questa esperienza..ma al solo pensiero che un giorno la mia piccola potrebbe non esserci piu’…….e come dici tu non tutti capiscono il sentimento che ci unisce♥ (tolettatura)

74. Claudia Mameli L’empatia verso un animale è pregio di pochi e un grande vuoto d’animo per tutti gli altri… (tolettatura)

75. Stella Scrittrice purtroppo non è sempre così 😦 comunque il racconto è bello , ho letto con il fiato sospeso 🙂 (cronache familiari)

76. Michael Curci Bellissimo (canta piccolina)

77. Armida Bottini Dolce e bellissimo. ♥ (l’uomo che raccolse un angelo)

78. Giuseppe Spezzano Ciao Marco Ernst, bello quello che scrivi! Grazie per il tuo intervento! (sasà)

79. Gisella Pollo • 2 amici in comune
Bella storia semplice i lupi ci insegnano che nel loro mondo non esiste cattiveria anzi loro si aiutano …la madre muore per i suoi cuccioli nel ns mondo invece ci sono madri che uccidono i figli e li maltrattano …loro uccidono solo per la sopravvivenza …l’uomo uccide per nulla per potere soldi malvagità..viva il mondo dei lupi e di Grey che ci insegna tante cose!!! (il lupo grigio)

80. Nausicaa Rossi interesante…ho letto….e mi piace (la vittima)
81. Domenico Avarino bellissimo racconto, Prof ! grazie.

82. Claudia Mameli Straordinaria!!! In un unico racconto i vari aspetti del vivere un esistenza difficile in un mondo difficile!! …e anche un po’ barbaro!!! (io astronauta)

83. Claudia Mameli ‎..eh,si! prima ci si accontentava di stare assieme, con piccoli gesti quotidiani che univano le persone; ora la solitudine interiore ha distrutto la voglia di star bene in compagnia… (due note)

84. Claudia Mameli ci si rende conto di quanto siano preziose e rare le cose che ci vengono donate,solo nel momento in cui, dopo averle perse stupidamente, ci rendiamo conto non poterle riavere indietro mai pi‎…chi ama veramente, ci mette tutta l’anima al punto da renderla un solo velo sottile che rischia di spezzarsi da un momento all’altro. (troppo tardi)

85. Claudia Mameli che tristezza…eppure troppo spesso è così che si arriva all’anoressia al giorno d’oggi… (alice e il pollo)

86. Claudia Mameli Grazie Marco… è sempre un tuffo al cuore leggerti… (piccola luna)

87. Claudia Mameli ‎…emozionante!!! (piccola luna)

88. Monica Portiero Storia tristemente vera. Scritta benissimo:) (piccola luna)

89. Claudia Mameli Ancora una volta Marco ci trascina in un mondo che, nonostante non ce ne rendiamo conto, ci è molto vicino: il paradiso e l’inferno lo decidiamo noi, ma a volte non possiamo opporci ed essi… (orfeo)

90. Lucía López Bello!!! (il sole si spense)
91. Lucía López Molto bello tu relato; Marco!!! (cane ali)
92. Profumo Di Rose ‎..molti hanno letto con il cuore in gola questo tuo racconto….è il racconto di un grande amore….perche’ amore non è solo verso gli uomini ..è universale verso tutto e tutti…..ho ancora nel mio cuore la ferita aperta per questa mia dolce bimba..la mia amata kelly,che di animale aveva ben poco….il suo manto nero…molti uomini lo hanno sul cuore e nemmeno si accorgono di portarlo..! (se il mio cane avesse le ali)
93. Lucía López Un héroe en toda la magnitud de la palabra; que actuó con lealtad y mucha ingenuidad!!! Grande “Che”!!! (lettera ad Ernesto)

94. Lucía López Qué romántico parece…!!! (vecchia lettera)

95. Lucía López Bello!!! (farfalle e angeli)

96. Francesca Santandrea Troppo bello!:) (cane ali)

97. Lucía López Interessante!!! (cronache familiari)

98. Lucía López Ché buonno!!! (ultima volta a Venezia)

99. Lucía López Molto interessante!!! (elaborazione del dolore)

100. Lucía López Bellissimo!!! (foglie)

101. Francesco Cosentino Commovente….. Mi spiace immensamente…… Capisco bene il suo dolore……….. (cane ali)

102. Lucía López Che bello!!! (il nonno)

103. Lucía López Interessante!!! (più piangevo)

104. Lucía López Interessante Marco!!! (as time goes by)

105. Monica Vicentini ‎…intensamente e brutalmente reale… (uomo nel letto)

106. Giuseppe Massari mordace. (pesci di spiaggia)

107. Lucía López Che calore!!! (pesci di spiaggia)

108. Mariangela Piacentini meraviglia…… (Ernesto)

109. Felicita Parker Mi piace, peccato che non si senta la canzoncina| (due note)

110. Monica Vicentini Tristemente ed intensamente vero: grazie Marco. Con occhi velati da lacrime inarrestabili, ho la fortuna di vedere, vicino a me, un vero amore… (vero amore)

111. Unico Link grazie per il bel regalo (una storia vera di vero amore)

112. Giangiacomo Amoretti Un bel racconto, che fa sorgere tutta una serie di interrogativi teologici. (il sostituto)
113. Anna Stissi sempre molto belli i tuoi racconti Marco complimenti! (stanno arrivando)
114. Angelo Azzurro molto bella…buongiorno… (Flak)
115. Francesco Fanesi proprio bella . (ernesto)
116. Cetta De Luca Mi hai fatto commuovere. Bello, bello. (uomo degli uccelli)
117. Club Scuola Italia Massimo rispetto per Nico e stima per Te, Marco. (Nico)
118. Mosca Silvano non stò venendo in facebook amico mio, ma quelle poche volte che vengo ti cerco e ti leggo, Tu possiedi una penna magica, la definirei una fotopenna, ti chiedo il permesso di copiare questo racconto e postarlo sulla pagina di un amico, grazie di avermi nuovamente emozionato. Ciao (tè)
119. Federica Sana Forlini Complimenti ancora, è favoloso (tè)
120. Mirella Tenderini molto bello (tè)

121. Carlo Pisoni bello, bello (l’amico)

122. Giusy Grasso memoria olfattiva: memoria visiva e non solo… (odore di bosco)

123. Elena Gaia molto interessante e diverso……! (compagni di scuola)

124. Elena Gaia Stupenda visione! (emozioni di sintesi)

125. Giada De Sofia Evocativo, intenso, rivelatore delle naturali contraddizioni insite

nell’animo umano. Schietto. Mi piace. (campane)

126. Candido Bottin Molto bello. Complimenti. (stazione)

127. Valentino Appoloni Non male. Bella l’espressione “sole malato” e l’idea di dismissione del luogo. La vita non c’è più però sopravvive per inerzia un suo attenuato prolungamento (la gente va comunque a prendere il treno), ma in una dimensione di quiete giocosa, senza affanni e urgenze dato che come diceva Kafka l’impazienza è un male in quanto viola dei piani superiori a noi mortali che dobbiamo imparare a saper aspettare che arrivi il senso delle cose o meglio la possibilità che arrivi (come nel Messaggio dell’Imperatore). (stazione)

128. Valentina Bruzzone Bellissima, e voglio condividerla con mio fratello! (il giovane Pietro)

129. Antonella Santoro molto piaciuto (3 balordi)

130. Daniele Cavalera Da leggere in un fiato (bambino di rio)

131. Diana Pasetti E’ proprio leggendo questo racconto che sono rimasta incantata…e ho voluto leggere e leggere e leggere ancora…sono due ore che mi perdo tra le tue pagine e chissà quante ne perderò ancora…é un percorso tra le emozioni, tra le vie del mondo, tra la dolcezza e l’introspezione…bello…bellissimo.. ( due novembre)

132. Cristiana Conti Bellissima, e bellissima anche la foto del mio mare La torre Portonovo Ancona…. (uomo che fissava)

133. Cristina Zagra Non ho mai conosciuto,o sentito…di un uomo che amo’ il mare cosi’tanto,e’meraviglioso leggere Mattia e I suoi sentimenti. (uomo che fissava)
134. Diana Pasetti Marco. Una persona Speciale ! (Caldo)

135. Silvia Barbera Marco mi hai commosso. Ti ho sempre difeso e ne sono felice.
(Nico)

136. Silvia Barbera Altro racconto commuovente. Quante storie tristi hai
vissuto..E con animo sensibile le racconti. (a Napoli)

137. Sabrina Garofano Poverini… Mi dispiace: quando amavo mio marito, non vedevo l’ora di divorare tutte le bellissime cose che avremmo fatto insieme e non sapevo se guardare più il mondo o lui, che amavo follemente… Lo guardavo talmente tanto, da aver trovato un nome a ogni colore presente sul suo corpo . Mi sarebbe piaciuto invecchiare con Lui e, perchè la vita insieme cominciasse subito, lo sposai a poco più di vent’anni… Una vita non ci sarebbe bastata Il corpo che cambia, lo accetta chi ama l’Altro. Chi vuole la perfezione, usa l’altro come uno specchio e se è bello, si sente sicuro; se invece invecchia, si riflette in quell’immagine debole e si spaventa. Non gli fa paura la vecchiaia dell’altro: teme la propria. Bisogna risolvere il problema dentro di sè e amare la vita, in tutte le fasi; solo così, non si avrà paura. Il problema, non è l’amore: è la PAURA. L’amore, è il più grande dei motori della vita, di cui la paura è il freno. A volte, camminiamo col freno a mano tirato, per questo non andiamo lontano. (Giuseppe)

138. Valentina Bruzzone Bellissimo… (vecchio e bambino)

139. Sabrina Garofano Molto bello, per il modo in cui è scritto

140. Mariella Gozzoli mi ha particolarmente colpita perché da insegnante mi sono imbattuta taivolta in ragazzini al limite…complimenti per la fluidità della prosa (Sasà)

141. Mariella Gozzoli se si pensa troppo va rivista tutta la vita,,, (Giuseppe e Maria)

142. Valentina Bruzzone Bellissimo, come sempre.. E per me, evocativo di un’epoca che non c’è più. (sabato d’agosto)

143. Valentina Bruzzone Un po’ come ‘Minuscule’, una sorta di documentario ad episodi francese, sul mondo visto dall’altra parte, ovvero con gli occhi degli insetti e piccoli animali. Che vita faticosa la loro! (il ragno)

144. Valentina Bruzzone Carinissimo… (come nascono i bambini)

145. Valentina Bruzzone Non era bello immaginarlo rassegnato, ha ancora così tanto da vivere! (filù)

146. Mariella Gozzoli mi è piaciuto molto Marco,forse perchè corrisponde perfettamente a quello che sento (il sogno)

147. Fabio Lorenzini Bello, bello davvero Marco! (rio)

148. Patrizia L’Italiana Lovely, vedry deep and meaningful (uomo nero)

149. Patrizia L’Italiana Triste………..(Fahtma)

150. Marcella Nardi quante tristi realta’…. (Fahtma)

151. Stella Scrittrice Bellissimo racconto (mattino dopo)

152. Stefano Drakul Canepa bel racconto descrizione di una squallida realtà (mattino dopo)

153. Grace-Anais Miller Meravigliosa. Grazie mille, Marco. (Ernesto)

154. Valentina Bruzzone L’amicizia, condivido, se è vera, è uno dei più bei doni che si possa avere (amico del cuore)

155. Luciano Labruzzo che bello. (la bella signora)

156. Valentina Bruzzone L’amore è amore sempre e comunque.. (bicchiere di tè)

157. Claudia Mameli Piuttosto inquietante ma pieno di tante storie che si sentono ogni giorno…purtroppo… Bravo Marco, come sempre! (mattino dopo)

158. Valentina Bruzzone Una sorta di Antologia di Spoon River. Per me, il cimitero, è un ‘non luogo’. (due novembre)

159. Claudia Mameli È triste pensare che la solitudine faccia desiderare una vita oltre la morte, ma dopotutto la morte non è sinonimo di fine, ma solo rinascita di un nuovo inizio… (presenze)

160. Valentina Bruzzone E’ vero, a volte bisogna saper aspettare… (per amore)

161. Barbara Reishofer Questo racconto rispecchia una realtà di vita, della quale si parla troppo poco. Grazie, Marco! (un vicino gentile)

162. Valentina Bruzzone Mi vien da dire che il matrimonio, quello che dura, è un lusso per pochi… (mattino dopo)

163. Il Baccanale Di Ferdi Un maledettissimo capolavoro. (mattino dopo)

164. Valentina Bruzzone Sarebbe un sogno.. E’ bellissimo, poche parole ma splendide. (i due vecchi)

165. Tiziana Battaiuoli Bel racconto (room 714)

166. Valentina Bruzzone Bellissima… (padre)

167. Valentina Bruzzone ‘Padre’ mi ha davvero commossa..

168. Valentina Bruzzone E intanto il tempo scorre… (aspettando)

169. Valentina Bruzzone L’ho condivisa con un a cara amica! (ernesto)

170. Valentina Bruzzone Questo è uno dei miei preferiti (bella signora)

171. Maria Gabriella Bartocci • Che bella storia! e mi piace il finale… (una storia dal passato)

172. Adele Margot D’Apote Molto carino (passato)

173. Valentina Bruzzone Quanto lo capisco… (cane ali)

174. Sauro Nieddu Interessante racconto sulla responsabilità e sul suo peso. il tema scelto per raccontarla è importante, ma non ingombrante! (decisione di Paolo)

175. Gioia Di Leggere grazie Marco! (joshua levy)

176. Roberta Lepri Bellissimo racconto di Marco Ernst. Vi invito a leggerlo! (levy)

177. Valentina Bruzzone I bimbi capiscono tutto, prima di noi adulti e anche senza vedere… ( bambini ci guardano)

178. Nino Nicolini Che bel racconto, si legge tutto in un fiato. (notti sul molo)

179. Emma Pascutti molto bello…. (molo)

180. Vincenzo Grassullo Un racconto commovente, dove inondano i rimpianti. E’ vero che il tempo ci trasforma, ma i ricordi rimangono e alleviano le nostre ferite. Essi, sono gli unici tesori che neanche la morte ci potrà rubare. Coraggio Marco (molo)

181. Barbara Martori che bella…… (addio)

182. Vincenzo Grassullo Bella poesia, intrisa di nostalgia. Possibile che non riesci più a venire a Sestri? – Da sempre, il mare rovescia sulla spiaggia la rumenta degli uomini. (addio)

183. Laura Ape Antonini malinconica… (addio)

184. Emilia Milli Pastorino Bravo!!! (eroe)

185. Federica Repossi Bello!! (gol)

186. Patrizia Cozzio tristissimo ma tanto vero (cigni)

187. Luciana Brusa Molto bello il racconto, mi è sembrato di vivere tre giorni molto speciali! (Toni e il gigante)

188. Emilia Milli Pastorino Complimenti!!!!:-) (il giorno che si parte)

189. Adriana Renieri Commovente, mi ricorda d’addio ai monti di Manzoni. (idem)

190. Federica Delbello Grazie….ho sentito di nuovo il profumo dell’infanzia (gol)

191. Micol Ivancic Bellissimo! (zaino)

192. Il Baccanale Di Ferdi Cavolo! (Ernesto)

193. Sauro Nieddu Bel racconto di disperazione Marco, scritto davvero benissimo, semplice e fluido. (quadro di vita)

194. Giorgio Citelli Anch’io, come Rufus, ho le lacrime agli occhi… per Piccola Luna e per Gabriel (Marquez). Che gli Alisei siano propizi alle loro Anime. (piccola luna)

195. Claudia Mameli La purezza di un sentimento che non conosce ostacoli al suo avvenire… (quasi sera)

196. Claudia Mameli Quanto può essere affascinante ammirare qualcosa che si da’ per scontato e ovvio… (rondini)

197. Paola Maestroni Juventina Doc Bellissimo complimenti!!!!!! (bed)

198. Sauro Nieddu Bel racconto, Marco. (di cosa è fatta la luna)

199. Claudia Mameli Wow…come sempre una scrittura nuda e cruda, da far male fino in fondo alle viscere… (famiglia felice)

200. Gabriella Monai Ma che bellooooo (folletti)

201. Luca Casareto “La stazione” mi è piaciuto molto, stile diverso dal solito!

202. Luca Romani … un treno lungo centinaia di migliaia di chilometri … (stazione)

203. Luca Romani … bella storia. ancora una volta sul dopo … (viandante)

204. Teresa Paolino una storia bellissima sull’amicizia, della vera amicizia! complimenti Marco! (viandante)

205. Flora Lanata bellissima (viandante)

206. Il Cortile dei lettori esiliati Molto carina, grazie! (folletti)

207. Sauro Nieddu Splendido racconto Marco, davvero una bella scrittura che carica di significato la narrazione. (Il poeta)

208. Ele Grifo bello davvero… mi ha fatto scendere la lacrimuccia… (il poeta)

209. Simonetta Finelli Eccezionale Marco (il più bel gol)

210. Il Baccanale Di Ferdi Stupendo! (clandestini)

211. Claudia Mameli Ciao Marco, ho appena ricevuto il tuo libro…L’ho letto d’un fiato trovandolo inquietante e travolgente allo stesso tempo. Riprende un tema troppo spesso sottovalutato, che tu affronti con l’angolo oscuro della mente umana nascosto sotto le mentite spoglie di un essere immondo del quale non si comprende il perché della sua esistenza… Bellissimo! L’inizio è un pochino complicato da comprendere e a parte poche virgole nei punti sbagliati che ne rallentano la lettura, scorre che è una bellezza… Complimenti! Ne farò una recensione nel blog. (uomo nero romanzo)

212. David Rustici Che dire… bellissimo, commovente e affascinante nello stesso tempo. Ottima anche l’idea degli uomini bambini e guerrieri con la loro grande umanità e spirito di fratellanza. Veramente una storia degna dei migliori maestri del genere. (2170 romanzo)
213. Ivana Marongiu veramente bello! senza troppi fronzoli, chiaro,realista….insomma, complimenti! (clandestini)

214. Maria Serena Quercioli il libro mi ha ricordato le atmosfere di Stephen King, un autore che ho sempre letto volentieri. (uomo nero romanzo)
215. Ivana Marongiu bellissimo racconto per quanto molto triste! (intoccabili)
216. Luisa Colombo E’ davvero struggente, mi ha fatto commuovere! (carezza)
217. Bocciolo Tuttomio Descritto magnificamente come un incubo! (4 ore)
218. Compagnia Degli Scrittori Che doppia tripla…vita,oppure se mi permette desideri!Io all’inizio mi sono persa dietro ai capelli rossi e ho pensato<li voglio anch’io>e poi dopo la sorpresa il colpo di scena!Se volete sapere di che parlo leggete. (Rita)
219. Alessandra Ponticelli Molto bello, complimenti! (viaggio)
220. Miriam Grassi Questo racconto è bellissimo…e terribile…bravo Marco Ernst (uomo nero racconto)
221. Benatti Alberto complimenti marco,,veramente bella (falso riflesso)
222. Ivana Marongiu Semplicemente sublime! (pulcino)
223. Monica Germano bel racconto! conosco bene i laghetti sportivi,mio padre era un pescatore e un cacciatore,e oltre il lago vero e proprio frequentava questi laghetti portandoci con sè, ho dei magnifici ricordi di quei pomeriggi,e il tuo racconto me li ha fatti rivivere. grazie! (gente che va)
224. Rosa Madonia Stupendo (solleone)
225. Lucio Figini Autore Bravo, molto lirico… musicale direi. (Giuseppe e Maria)
226. Lucio Figini Autore Davvero commovente, nel senso arcaico del termine… il “muoversi con” l’altro. (più bel gol)
227. Miriam Grassi Ti lascia senza fiato! (mattino dopo)
228. Fernanda Barani Nicolini Ho letto con interesse il racconto semplice e sincero di chi vive in modo particolarmente stretto i suoi legami col mare, con i suoi odori, sapori e dolci cantilene di suoni che si ripercuotono sempre uguali come quello prodotto dall’infrangersi delle piccole onde sulla riva. Io sono nata e anche se abito a qualche km vivo ancora la mia Sestri ma la vivo col tempo di ora e col rimpianto di allora. Molti mi dicono che sia la vecchiaia. A ME questi sentimenti fanno bene, mi fanno sentire viva e mi aiutano a costruire di giorno in giorno il mio album quello delle mie immagini e dei miei tanti ricordi. (notti sul molo)
229. Yuri Sbrana bello davvero..non ero a conoscenza (tutto per Fabio)
230. Annamaria Galbiati ..non conosco il luogo…l’immagine del lago (in alto) è bella e malinconica! Il racconto ,pur di fantasia,può purtroppo essere vero(..faccio rianimazione da quasi quarant’anni… ) Ma parlare di gesti generosi fa sempre bene…oggi più che mai.Bravo marco. (Fabio)
231. Vittorio De Giorgi Bellissima (4 tempi)
232. Marcela Puentes Garrido Bellezza pura (verso il sole)
233. Piera Barrera che divertente e piacevole lettura di prima mattina! (tarli)
234. Piera Barrera e’un racconto che merita! (un caso lampante)
235. Piera Barrera ho letto la scelta e’ancora migliore! ci si ‘ innamora ‘ subito del modo di fare di Grieco (la scelta)
236. Piera Barrera come genere preferisco il commissario Grieco ma senza dubbio anche questo racconto e’niente male . ha una capacità descrittiva invidiabile! Complimenti (monocromatico)
237. Piera Barrera come ci abitua bene ogni mattina si inizia con un bel racconto suo! questo delicatissimo!! (ti sei fatta bella)
238. Piera Barrera descritto bene il mondo adolescenziale sempre in modo delicato! (trasferimento)
239. Piera Barrera proprio proprio niente male!!! (amanti)
240. Piera Barrera Originale e spiritoso (sponsor)
241. Piera Barrera Tra quelli pubblicati in tutta la settimana e’il migliore ! E’molto profondo e fa meditare. (falso riflesso)
242. Piera Barrera Secondo me lei e’ proprio portato per il genere giallo! (delitto perfetto)
243. Patrizia Cozzio assolutamente da leggere (olimpo)
244. Piera Barrera Che bella atmosfera hai ricreato ! (rinfresco)
245. Piera Barrera Bel racconto per ravvivare un po’ il sito in cui gentilmente ti sei iscritto come altri 4 miei amici scrittori potresti inserirlo e sara’ compito del gruppo associare con delle auto specifiche quelle delle forze dell ‘ordine presenti nel racconto . Un grazie da ‘passione auto italiane in divisa ‘ ! (via d’uscita)
246. Piera Barrera Non amo e non sono solita leggere poesie ma questa mi e’piaciuta (caldo)
247. Piera Barrera Poetico raffinato piacevole lettura (tavolo 11)
248. Giuseppe Calsolaro la descrizione delle tue storie fanno rivivere, con le tue parole, tutte le emozioni che ognuno di noi prova e che non riesce a descrivere con la stessa semplicità e chiarezza, ma soprattutto profondità di pensiero…… GRAZIE (pescavo di notte)
249. Elena Gaia Molto bello….! (pescavo di notte)
250. Andrea Baldini Fantastico ho pianto!!!!!! (tutto per Fabio)
251. Bruno Rovaglia Bello (Tutto per Fabio)
252. Andrea Piva Dovrebbero esserci persone cm te a scrivere altro che federico moccia e coglioni vari (tutto per Fabio)
253. Renato Annaloro Complimenti bellissimo racconto (tutto per Fabio)
254. Franco Panaro Quanto e’ vero questo racconto …bravissimo il nostro Marcoernst! – (cose uniscono
255. Piera Barrera Vero molto interessante)
256. Morleo Nicola Giuseppe E’ bello leggere anche poesie vostre/nostre. Grazie Marco. Bellissima. (i due vecchi)
257. Maria Provini È un bellissimo racconto… (casello)
258. Corrado Coccia Capolavoro (casello)
259. Patrizia L’Italiana Che bella… (casello)
260. Franco Panaro è un bel racconto di vita (stanno arrivando)
261. Piera Barrera Concordo complimenti
262. Benny Benedetta Complimenti (lago giganti)
263. Fish On Bass I think posts like this are fab who agrees? (lago giganti)
264. Maria Provini Ho letto il tuo racconto e l’ho trovato molto bello e interessante …soprattutto per il concetto che i sogni potrebbero essere una vita parallela alla nostra. Complimenti! (il muro)
265. Piera Barrera Bello bravo!! (il branco)
266. Alga Fratini molto toccante! (mamma Giuseppe)
267. Rivolta Democratica Ferrara letto.Scorre veloce,vien voglia di arrivare alla fine. Complimenti (corridoio)
268. Laura Sartori Anche questo racconto intenso.. e qui una nota di un ricordo che pure a me appartiene.. la neve dell’ottantacinque a Milano.. insegnavo ma mi venne la polmonite… ascoltavo radio popolare… tante vicinanze e cure dalla mia piccola famigliola. Bravissimo! (c’era la neve)
269. Laura Sartori Molto bello!I Natali,diversi nel corso di una vita…gioiosi festosi quando si è bimbi…adulti…solitari pensosi spesso poi…certo regali di pensieri… (mo’ vene natale)
270. Maria Pace Ciao, Marco… gran bel sito e bel racconto. (leggende)
271. Maria Pace Bella, bellissima favola. (befana)
272. Antonio Vanni Una rosa bianca adagiata sul cuore di Joshua (Joshua Levy)
273. Maria Pace Racconto decisamente illuminante, ben fatto, ma sconfortante (suicidi)
274. Carmen Doti Triste ma reale, da estendere ad ogni altro ambito lavorativo (suicidi)
275. Antonia Romagnoli Bellissimo racconto. (Levy)
276. Patrizia Cozzio Intenso (morte della bellezza)
277. Patrizia Cozzio Mi riconosco, specie ora che devo vuotare la casa di mia mamma (giorno pulizie)
278.

Anonimo Grande scrittore , spero faccia carriera! (IN NET-PARADE)

Idem Sito molto bello e simpatico (IN NET-PARADE)
Luciana Brusa
28 maggio 2014 at 14:49
Il racconto di Marco Ernst è molto coinvolgente e fa meditare sulle vere sventure della vita: quante volte ci lamentiamo di ” sventure ” risibili e siamo scontenti anche solo perchè una pioggia ci ha rovinato il Week End!
Conosciamo dalla cronaca molti eroi che nella sventurata loro esistenza hanno saputo reagire in modo che a noi cosiddetti normali
appare sovrumano. Questo ragazzo che sogna la sua avventura olimpica è davvero commovente e lascia una traccia indelebile nel nostro cuore. Luciana Brusa (il giorno della finale di Mattia su Sport & Work)

“Voglio quello!”, di Marco Ernst
Un racconto breve ma intenso. Una chicca imperdibile
Pubblicato da Filippo Munaro il 10 marzo 2012 17:02
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<< Voglio quello >>, disse Marco fra sé e sé. << Quello, quello, quello >>
Il racconto
Si apre in questo modo il racconto di Marco Ernst. Uno scritto molto breve, di quelli che un solido lettore polverizza in pochi minuti, tuttavia capace di regalare una lunga lista d’emozioni notoriamente proprie di opere ben più ampie. Non è da tutti riuscire a racchiudere, in così poche righe, contenuti di così ampi orizzonti, ma Marco Ernst ci è riuscito alla perfezione. Dagli occhi ingenui e avidi del bambino a quelli più maturi e preoccupati dei genitori, il racconto raggiunge una completezza e un impatto emotivo davvero degni di nota.
Come uno sparo
Breve, rapido e intenso. Questo è il grande pregio dei racconti: una celere scarica d’adrenalina che attraversa l’animo del lettore. In un’epoca in cui tutti appaiono in perenne stato di belligeranza con il tempo – puntualmente tiranno – i racconti costituiscono una vera e propria ancora di salvataggio. Letture brevi, da ultimare in una sera o poco più, che non impegnano eccessivamente ma appagano la sete di ogni lettore.
L’autore
Marco Ernst è nato a Bergamo ma risiede a Milano, dove insegna Matematica nelle scuole medie inferiori. Ha scritto quattro libri su aneddoti inerenti gli anni dell’insegnamento. Ha concorso a diversi premi letterari, classificandosi secondo al «Premio Hanau» del 2004, ricevendo una segnalazione a Boves (Cn) nel 2005 e classificandosi al secondo posto nella sezione poesia alla terza edizione del “Premio Hanau” 2005. Pubblica racconti brevi sul sito letteraro da lui diretto: http://www.marcoernst.wordpress.com.
Filippo Munaro
Recensione de “L’uomo nero”
L’introduzione alla storia rende chiara l’idea di quello che sarà il tema trattato; una ninna nanna, dolce e terribile allo stesso momento, che racchiude tutto e niente. Inquietante e travolgente, riprende un argomento che troppo spesso non viene affrontato per pura inerzia d’espressione.

In una piccola cittadina, dove tutti sanno tutto di tutti, un gruppo di bambini con ancora tanti sogni in testa, si avventura per sfida in quello che è il più terribile incubo da vivere: l’incontro con l’uomo nero! Tra oscure sparizioni ed inspiegabili ritrovamenti, avvolti nel mistero di una tetra casa, abitata da ancor più tetri esemplari di razza umana, emergono in silenzio un maestro di scuola elementare ed il parroco del paese, entrambi vittime del loro segreto passato. Insieme si ritroveranno a dover contrastare il mostro che, in maniera subdola e inconsapevole agli occhi delle loro vittime, violerà per sempre quel grande patrimonio dall’inestimabile valore che è l’innocenza infantile; li priverà di quel pezzo di esistenza che li rende unici nel mondo, diversi dagli adulti che, ormai, non hanno più occhi per sognare fiabe.
Il mostro, quell’angolo oscuro della mente umana, che vive sotto le mentite spoglie di un essere immondo, del quale non si comprende il perché della propria esistenza.

L’autore bergamasco, già conosciuto al pubblico grazie ad altri due romanzi editi da “Greco & Greco”, si dedica alla scrittura in maniera assidua dal 2002.
Racconti, riflessioni e aneddoti gli hanno dato la possibilità di pubblicare in proprio oltre 22 libri e partecipare a numerosi concorsi letterari, piazzandosi sempre tra i primi posti.
Molto apprezzato anche in rete, grazie alla naturale versatilità di narrazione, gestisce un blog nel quale sono inserite varie opere; e possiede un profilo fb che gli permette di rimanere sempre in contatto con i suoi lettori e colleghi di penna.

“I bambini non sono dei piccoli di adulto: i bambini sono una razza a se stante”

“Poi l’uomo nero spalanca il proprio mantello, quello che assorbe la luce e crea le tenebre e sotto non è vestito e non è nudo: è il nulla è il buio che divora ogni cosa e si avvicina e avvolge il bambino con il suo manto nero.”

“Evidentemente lo scopo di chi ha rubato loro l’innocenza, non era fare sì che non l’avessero più loro, ma impossessarsene lui, o lei o di qualunque genere o sesso sia la cosa, la creatura che ha fatto ciò.”

Claudia Mameli

Silele edizioni – La nostra commissione di lettura ha esaminato il suo romanzo ‘La Crepa nel buio’.
La valutazione è positiva: il romanzo è ben scritto, il linguaggio scorrevole e la trama coinvolgente.

Luca Zambonin
Egregio sig. Ernst,
ci scusiamo per il disturbo. Abbiamo avuto modo di leggere quello che scrive sul suo blog e siamo rimasti colpiti.
Innanzitutto ci presentiamo: siamo un neonato spazio web dove chiunque abbia scritto qualcosa ha l’opportunità di pubblicarlo in formato *.*pdf così chiunque lo può scaricare e lo può leggere su qualsiasi dispositivo (mobile, fisso o cartaceo). Per ora abbiamo lanciato on-line la versione beta per poter verificare se il nostro progetto editoriale avesse un seguito, visti gli ottimi risultati riscontrati abbiamo deciso di svilupparlo al fine di arrivare ad una versione definitiva nell’arco di qualche mese, infatti abbiamo un buon numero di lettori (più di 2400 visitatori singoli negli ultimi 30 giorni – il trend è in forte aumento – per più di 15000 pagine viste), oltre ad avere già qualche scrittore indipendente che ha deciso di pubblicare i suoi racconti o libri sul nostro sito.
Come già sopra menzionato le stiamo scrivendo questa e-mail perché abbiamo avuto modo di leggere, sul suo blog, ciò che scrive, trovandolo molto interessante, pertanto saremmo orgogliosi e ci farebbe un gran piacere poter ospitare sul nostro sito http://www.writingshome.com ciò che ha scritto.

Diospero editore. ho letto con attenzione il suo libro “Assassini di angeli”, che ho apprezzato per il contenuto e lo stile. Peraltro il testo, redatto in forma molto accurata, come raramente avviene, non necessita, a mio avviso, di alcun intervento di revisione ed editing.
Claudia Mameli Bene ragazzi, io voglio nominare un grande scrittore che ho avuto il piacere di conoscere su fb qualche tempo fa: Marco Ernst , dal quale ho ricevuto diversi romanzi che ho recensito con onore. Forse non è innovativo, nel senso che non ha uno stile che stravolge l’idea narrativa già conosciuta, ma ogni suo romanzo, poesia o racconto scritto è assolutamente perfetto e carico di emozioni che coinvolgono il lettore; la trama è sempre perfetta, suggestiva e travolgente; impossibile iniziare a leggere un suo scritto e metterlo via prima di aver letto anche l’ultimo punto. Trovo che sia un autore eccelso e meritevole di essere chiamato Scrittore, anche grazie al vastissimo repertorio di lavori creati (da far invidia a molti “grandi”). Gli auguro si essere presto apprezzato da tutti, perché è un nome di valore anche se conosciuto solo fra i comuni mortali.

 

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Pubblicato da su marzo 2, 2016 in Uncategorized

 

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USCITA NUOVA SILLOGE

Mi rivolgo a chi da anni mi segue e legge e apprezza i miei scritti: è pronta l’ultimissima silloge, forse l’ultima definitivamente, quella con la quale arrivo a 522 racconti pubblicati, esclusi quelli sulla scuola.

Qui ne sono contenuti 32, a mio giudizio è forse la più bella fra le sillogi che ho pubblicato con sacrificio.

Ricordo che non è in vendita nelle librerie, ma solo richiedendola a me: prof.marcoernst@gmail.com al prezzo di 11 euro più spedizione: è la più lunga mai pubblicata sono ben 240 pagine.

Di cosa trattra? racconti di vario genere, come ad esempio:

un bambino reduce da una sconvolgente vicenda medita una vendetta.

un famoso attore si rende conto di aver trascurato dei valori importanti

un’anziana signora ha come unico diversivo andare dal medico

nuovi racconti avvincenti di pesca

le immancabili indagini del commissario Grieco, anche in versione natalizia.

ricordi personali dell’infanzia

un bambino s’appresta a diventare un freddo leader della finanza, ma anche lui avrà un momento di umanità

un amore finisce e il colpevole riceve una crudele punizione

… e tanto altro ancora

Se siete interessati, ricordate che contribuirete a pubblicazioni future, che non voglio fare un guadagno ma solo recuperare le spese, perché scrivere è ancora una passione e non un lavoro, per me.

Ringrazio per l’attenzione.

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Pubblicato da su febbraio 9, 2016 in Uncategorized

 

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Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 17.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 6 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

 
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Pubblicato da su dicembre 30, 2015 in Uncategorized