RSS

FINE ESTATE SUL LAGO

01 Dic

FINE ESTATE SUL LAGO

Lisa gli disse unicamente e semplicemente: “È finita”, poi se ne andò, lasciando Vittorio da solo sulla panchina del lungolago.
L’uomo si sentì come se ci fosse stato un terremoto internamente al suo corpo, come se dentro di lui tutto fosse collassato, crollato: lo scopo di una vita, aveva sempre pensato, è amare ed essere amato, e in quel momento sentiva che la sua vita finiva perché non aveva più uno scopo, quello scopo.
index3

Pareva un’eternità, ma si erano conosciuti solo poche settimane prima, a fine giugno, tutti e due in vacanza, una vacanza sul lago, non al mare, non in montagna, ma lì, su quel piccolo lago con quasi nulla turismo, entrambi alla ricerca di riposo e serenità.

Ma la serenità era stata spazzata via di colpo dall’irruenza del loro incontro, dall’essersi subito piaciuti a vicenda.

Si erano amati quasi subito, col corpo e con l’anima, erano l’uno per l’altra e viceversa ciò che cercavano da sempre: un amore, una passione, uno scopo nella vita.

Faceva freddo.

Ma non ne faceva in tutti i giorni assolati che avevano passati a chiacchierare, a raccontarsi di tutto sul lungolago, a prendere il sole su quel lembo di spiaggia sassosa e discreta dove erano da soli, oppure in barca per allontanare il mondo e la sua imperfezione il più possibile dalle loro vite.

Poi, la sera, si sedevano sulla panchina, la loro, sempre la stessa, col lago di fronte e il loro passato alle spalle, con tutti i suoi problemi che oramai parevano appartenere a un altro mondo, ad un’altra dimensione.

Cominciò a soffiare un venticello gelido che entrava ovunque, anche nell’anima.

Entrambi avevano a disposizione un’estate intera: avevano un lavoro in proprio che potevano fare come e quando volevano.amanti

Rimanevano alcuni giorni di giugno, poi tutto luglio, tutto agosto, se fossero stati fortunati anche una parte di settembre prima che finisse la loro estate, la loro vacanza e cominciasse finalmente la loro vita.

Progetti per il dopo non ne avevano fatti volutamente: volevano vivere il presente giorno per giorno, senza pensieri che minassero la loro incredibile storia. Provenivano da città diverse, lontane fra di loro centinaia di chilometri, si erano trovati per caso in un posto insospettabile perfino dal destino: cosa avrebbero fatto dopo, alla fine dell’estate, non lo avevano pianificato, non ci avevano pensato proprio, non avevano preso in considerazione l’ipotesi che quell’estate potesse finire.

Il vento sfilacciò le nuvole, lavò il cielo, lo rese limpido.

Oramai le loro ore, il loro tempo, il loro respiro, i loro battiti erano sincronizzati l’uno con l’altro.

Avevano lasciato i rispettivi alberghi e avevano affittato un piccolo appartamento dove stare insieme per tutti i minuti di quella loro magica stagione.

L’appartamento l’avevano scelto volutamente minuscolo per stare più vicini, per non sprecare nulla di quell’occasione che era indexstata loro data, per condividere anche il respiro.

Si amavano, cercavano nuove attività diverse ogni giorno, benché in quel piccolo paese su quel piccolo lago ci fosse ben poco da fare, ma soprattutto parlavano, parlavano del loro presente, del loro amore, non del passato che oramai non c’era più, non del futuro che era talmente lontano…

È triste, brutta e fredda una fine estate sul lago.

Avevano davanti un’estate che era una vita intera, che pareva non dovesse mai avere termine.

Ed invece finito luglio l’estate cominciò ad accelerare, a rotolare, in un attimo sarebbe arrivato ferragosto, poi i primi temporali ad annunciare rombando che la stagione volgeva al termine, poi sarebbe finito anche agosto in un momento, sarebbe arrivato settembre, i suoi pochi giorni ancora da godere, ma senza più bagni, senza poter stare sdraiati in costume a farsi scaldare dai raggi di un sole che andava intristendosi e impallidendo di giorno in giorno.

Vittorio pareva un bambino, un bambino quando stringe le palpebre e si copre gli occhi con le mani per non vedere ciò che non vuole, ma Lisa, in quanto donna era più pratica e provò ad accennare al dopo.
Lui la zittì mettendole un dito sulle labbra, poi la baciò, ma la questione era solo rimandata.

Era una notte di plenilunio e la luna enorme e gialla spuntò dalle nuvole con l’irruenza di un fungo autunnale che sbuca dal terreno all’improvviso.

Lisa ci provò ancora ad affrontare il discorso del dopo, ma lui era ostinato: “Non c’è il dopo, c’è l’adesso” le diceva, poi l’abbracciava, la baciava, ma lei sentiva ogni volta in quell’abbraccio una disperazione che veniva dall’inconscio.
Lei poteva dirgli che era stato bello, magnifico, magico, forse, ma che c’era un’altra realtà lontano da lì, fatta di lavoro, di impegni, di una famiglia, di una cerchia d’amici e che non si può fermare il tempo, fotografare un’immagine e riviverla in eterno.
index2

La vita non è una fotografia, è un film con un inizio, una trama e una fine, per quanto ciò possa spiacere.

Lui non voleva sentire ragione, non voleva ascoltare discorsi pratici: era sempre stato un sognatore, un poeta dell’anima e dei sentimenti.

Una volta, all’insistenza di lei pianse.

Lei non proseguì oltre il discorso: fosse quel che fosse, andasse come doveva, tanto valeva vivere senza problemi fino all’ultimo quell’estate sul lago.
Non tornò più sull’argomento: piuttosto che rovinare gli ultimi giorni, meglio poi finire di colpo, con uno strappo secco, come quando si toglie un cerotto: fa male, ma dura un attimo.

Appena quella luna enorme come non l’aveva mai vista fu fuori, tutto s’illuminò, i grilli tacquero per un momento prima di abituarsi a quella luce irreale.

Lisa gli disse solo e semplicemente “è finita”, poi si voltò e se ne andò per sempre, nascondendo le lacrime.

Due sole parole che caddero sulla superficie ora calma dell’acqua con un tonfo di pietra.

I grilli ripresero a cantare, ma il loro adesso era un canto disperato, la consapevolezza di qualcosa che muore, di un’estate che finisce, forse l’ultima estate della vita.

images2

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su dicembre 1, 2015 in Racconti

 

Tag: , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: