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EVOLUZIONE O CREAZIONE?

25 Ago

EVOLUZIONE O CREAZIONE?

 

Era difficile dire in quale anno si fosse: l’ultima, tremenda guerra, aveva spazzato via tutto: persone, monumenti, libri, documenti e ricordi.

L’ultima guerra, la più terribile, forse, di tante che ce ne dovevano essere state prima in un mondo oramai reso inospitale dalle radiazioni che avevano cancellato, come fosse stata una maligna pennellata, animali e piante.

imageAdesso, però, era venuto il tempo della pace e della ricostruzione. Dopo qualche centinaio di anni dal termine del conflitto, alcune zone del pianeta cominciavano piano, piano, a rivivere.

Se nell’aria c’erano ancora dei pollini, non c’erano, invece, semi di animali, così di questi non c’era più né ricordo, né documentazione.

C’era, però, finalmente la pace e le poche migliaia di abitanti del pianeta possedevano adesso tutte le risorse che servivano loro, anche se avevano perso la propria storia e la memoria di essa.

Qualcuno sosteneva che i vecchi avevano raccontato di essere stati generati dai superstiti di una guerra che nessuno ricordava perché fosse scoppiata, né quali fossero stati i contendenti.

La vita procedeva con un nuovo percorso di riscoperte: un percorso veloce, questa volta, un’evoluzione di poche centinaia di anni, invece che di milioni.

Si era passati in pochi decenni dalla bicicletta al motore a scoppio, agli aerei a reazione e alle astronavi: millenni di evoluzione qualcosa avevano dunque lasciato in qualche angolo remoto delle memorie.

Qualcuno aveva scoperto l’arte dello scrivere e del riprodurre immagini, anche se non proprio nel modo dei primi millenni di storia perduta della terra.

Tutto avveniva in modo tecnologicamente perfetto e perfettamente freddo, senza anima e sentimenti.5F80690C04A7B4A8BFA8C12413FC8_h384_w598_m2_q90_cYskVgxOn

Il tempo libero che i pochi terrestri avevano era talmente tanto che i più socialmente evoluti e rilevanti cominciarono a riunirsi e a porsi, finalmente domande sul loro passato.

Subito sorsero diverse fazioni: alcuni sostenevano che il popolo terrestre derivasse dalla creazione di un’entità suprema, altri sostenevano che si fossero evoluti da esseri primordiali che erano arrivati all’attuale stato di quasi perfezione in un tempo che, però, non sapevano come quantificare.

Poi, naturalmente c’era chi sosteneva che il popolo terrestre fosse il superstite di una colonia di alieni trapiantati qui per qualche oscuro motivo. I più accomodanti accettavano un po’ tutte le teorie mescolandole fra loro.

Si giunse così a formare dei gruppi di studio e ricerca sull’origine del popolo terrestre: alcuni volontari organizzarono spedizioni al di là delle terre abitate, alla ricerca di qualsivoglia vestigia del passato rimasta casualmente là dove non era rimasto nulla, in quelle che, probabilmente, dato per buono quanto gli anziani avevano sentito dire, erano state città abitate da milioni di esseri in procinto di auto-distruggersi.

Qualcuno non tornò più mentre altri, invece, ritornarono sì, ma con ben poco da riferire.

imagC’era chi si proclamava l’inviato del supremo creatore, chi sosteneva di avere incontrato gli antenati alieni, tornati sulla terra nottetempo per controllare come si fosse ambientata la colonia su quel pianeta poco ospitale e c’erano poi gli scienziati che sostenevano che il livello evolutivo raggiunto doveva essere passato per milioni d’anni di tentativi casuali della natura.

In breve la polemica divenne talmente feroce da rischiare un nuovo conflitto fra le parti.

Si discusse per anni, decenni e secoli, senza che nessuna delle teorie avesse mai trovato un fondamento, così tutti potevano affermare di avere ragione solo in base alla logica.

E partirono in tanti e tutti quelli che ritornavano, lo facevano con la delusione dipinta in volto e con il nulla nelle mani.

Eppure da qualche parte ci dovevano essere tracce degli antichi.

Intanto la popolazione aumentava lentamente, secondo una pianificazione che teneva conto delle risorse darwin71-770x434disponibili.

Era, però, un circolo vizioso: per aumentare la popolazione sarebbero servite più risorse, ma per avere più risorse sarebbe servita più mano d’opera, compresi coloro che, invece, si dedicavano alla sterile discussione sull’evoluzione o la creazione.

Qualcuno terminava la sua vita, che era stata lunga, serena e monotona, mentre altri esseri, sempre più evoluti, prendevano il suo posto.

Le miniere estraevano le risorse, soprattutto il silicio, indispensabile alla vita.

Le fabbriche di persone sfornavano individui perfetti che si chiedevano se fossero stati creati o si fossero evoluti da altre macchine meno perfezionate.

Ai vecchi automi esauriti venivano estratti i componenti riutilizzabili per i nuovi terrestri, abitanti di un mondo artificiale e senz’anima.

imagesLe spedizioni scientifiche continuavano a partire e tornare senza risultati, ma lontano, oltre l’oceano avvelenato, c’era una terra dove, un giorno, sarebbero forse giunti e avrebbero trovato, sepolto, un vecchio IBM 8086 ancora in grado di funzionare e contenente le foto di famiglia del suo proprietario e costruttore, uno strano essere senza cingoli, senza circuiti, di un ridicolo colore rosa, sicuramente un primitivo che nulla aveva a che fare con la generazione dei robot perfetti, resistenti perfino alla fine dell’umanità.

 

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1 Commento

Pubblicato da su agosto 25, 2013 in Racconti

 

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Una risposta a “EVOLUZIONE O CREAZIONE?

  1. Giorgio Rapone

    settembre 14, 2013 at 4:15 pm

    Bellissima descrizione ripetutasi durante tutto il periodo del quaternario. Sì perché, dagli esami fatti sui reperti fossili trovati, il mtDNA è variato sensibilmente nell’umanoide di nostra appartenenza fra una glaciazione e l’altra..
    L’Australusphitecus, anche se di modesta capacità intellettiva, potrebbe essersi posto le stesse domande, per non dire dell’Homo Abilis e dell’Erectus. Il Sapiens ha vissuto tutto ciò in prima persona e forse in conflittualità con il Neanderthal. Quindi come diceva il Vico “i fatti si ripetono”. L’uomo del domani avrà i mtDNA ulteriormente mutati e forse con un’individualità socializzata come i robot di sua produzione. In poche parole sarà l’insetto dei mammiferi!

     

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