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IL DUBBIO DI GIUSEPPE E MARIA

01 Ago

Il dubbio di Giuseppe e Maria

 

Sulla spiaggia, lunga e deserta, camminano un uomo e una donna.

I loro nomi sono Giuseppe e Maria: del resto in quale diverso modo si potrebbero chiamare l’Uomo e la Donna? Adamo ed Eva sarebbe scontato e ridicolo e, d’altra parte, avrebbero potuto questi scegliere l’amato o l’amata essendo gli unici esseri umani sulla terra?

I nostri due protagonisti sono sì giovani, ma non più ragazzi.

922764_536612516386460_1060763048_nPerché? Perché si amano e il vero amore è un sentimento troppo complesso per poter appartenere alla giovinezza.

L’amore non è solo lo sconvolgimento dei sensi, l’impeto delle passioni: l’Amore è il desiderio di essere l’altra persona per conoscerne e carpirne i più profondi pensieri, per poterne assaporare ogni cellula, per poterne godere ogni singolo attimo e slancio vitale.

L’Amore è un’emozione che toglie il senno, che fa stare talmente male che un adolescente non potrebbe sopportare tanto dolore, che fa stare talmente bene che un adolescente non potrebbe reggere il peso di tanta felicità.

Loro sono, dunque, sì giovani, ma pienamente consapevoli dell’uragano che li ha investiti.

E poi loro sono belli, anzi, perfetti: i seni di Maria, né grandi, né piccoli, non mostrano segni di rilassamento della loro muscolatura; i fianchi non presentano ancora quelle striature così simili ai graffi che potrebbe lasciare una strega con le sue lunghe ed adunche unghie, e questa strega altri non è che il tempo.

Giuseppe è muscoloso senza mostrare la deformità di proporzioni di chi si gonfia con sostanze illecite nella penombra dello spogliatoio di una palestra ed il suo ventre, senza quella prominenza che cancella la linea della vita, mostra orgoglioso i quadrati allineati in doppia fila dei suoi muscoli addominali.

Entrambi possono guardarsi allo specchio senza ancora vedere quei piccoli solchi simili a fili di tela di ragno, che cominciano a circondare gli occhi, e che ci s’illude sempre siano le grinze di un sorriso.

Sulle loro teste non brilla ancora l’argento dei primi capelli grigi che poi si riprodurranno come roditori piccoli e 6293713-mezzo-di-eta-compresa-tra-uomo-e-donna-fare-una-passeggiata-sulla-spiaggiaferoci.

Giuseppe e Maria camminano oramai da molto tempo sulla rena umida, ma non provano alcun brivido, poiché entrambi hanno un dubbio che sovrasta ogni altra sensazione, e di questo stanno discutendo, anche se nelle loro voci non c’è emozione e neppure rabbia, ma solo profondità e consapevolezza dell’importanza della soluzione del dubbio.

Loro si amano, e questo l’abbiamo già detto, e ne sono consapevoli: sanno che il loro amore è perfetto come i loro corpi ed in questo momento ha raggiunto il punto massimo del suo impeto, infatti l’Uomo e la Donna camminano senza guardarsi, altrimenti non resisterebbero al desiderio di abbracciarsi ed amarsi, ed invece non c’è tempo, perché il dubbio va risolto, e va risolto in fretta. L’avere l’amore raggiunto il suo punto massimo è, come per un ciclista in fuga in una tappa di montagna, avere scollinato: da quel momento per lui inizierà la discesa.

Ma se per lo sportivo questa ha un traguardo positivo, la discesa in amore è ardua più della più ardua salita.

Il loro dubbio è, allora, proprio questo: vale la pena ed è giusto attendere assieme il declino dei sentimenti e della passione, andare avanti per scoprire gli egoismi che l’età porta con sé?

imagesE’ giusto, ricordando i corpi perfetti, scoprire ogni giorno un cedimento, un difetto che piano cancella tutto ciò che di bello era stato costruito?

E’ giusto attendere rassegnati tutto ciò come due comuni mortali, oppure spezzare di colpo adesso il loro amore, ora che questo è perfetto? Lasciarsi e lasciare che viva solo il ricordo.

E il rimpianto.

 

 

LA SCELTA

 

Il dubbio è se morire d’amore o morire di consuetudine, visto che, comunque, anche l’amore è mortale.

 

L’EUTANASIA

 

Uccidere l’amore quando ancore esiste ed è vitale, oppure lasciarlo scivolare nell’oblio?

Esiste forse sulla terra qualcuno che può trovare la risposta al loro dubbio? Ma perché la si possa trovare, esiste la risposta?

Giuseppe e Maria camminano, passo dopo passo, lasciano impronte sempre più pesanti sulla sabbia umida, ma subito un’onda le cancella e si ritrae in agguato, come un animale da preda, in attesa della prossima vittima.

E così non si accorgono che le loro ombre, prima proporzionate, si allungano con l’avanzare della penombra.

Il dubbio è così forte e la discussione così importante, che l’Uomo e la Donna non si accorgono che l’estate scivola nell’autunno ed il tempo nel tempo.

Loro non si guardano o non resisterebbero ad amarsi lì, sulla spiaggia deserta, ma se si guardassero scoprirebbero tutto il tempo che è passato nel dubbio, vedrebbero che i loro corpi perfetti oramai non sono più così perfetti: il ventre tondeggiante di lui che ha spostato più in basso l’elastico dei calzoncini, i seni di lei afflosciati come le foglie e la tristezza dell’autunno, il brillante argento che ha inondato le loro teste.coppia-di-anziani-sulla-spiaggia

Camminano sulla spiaggia infinita, che è la vita, e proprio non riescono a sciogliere il dubbio, perché questo non ha soluzione.

Camminano senza guardarsi, ma se lo facessero capirebbero che non ha più molta importanza, perché il tempo ha vinto comunque ed il loro dubbio è oramai superato.

 

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Pubblicato da su agosto 1, 2013 in Racconti

 

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