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ULTIMA

11 Apr

ULTIMA

Chi è giovane (ma non lo siamo stati tutti?) non sa cosa vuol dire invecchiare, prima dentro che fuori, vedere la sigaretta accorciarsi irrimediabilmente quando è vicina alla fine.

C’è un pensiero che martella, quando ci si pensa, che ogni cosa non proprio quotidiana che si fa potrebbe essere l’ultima, la definitiva.

A volte ciò è già avvenuto, ma non ce ne si rende conto, si spera che certi momenti, certe situazioni, possano ritornare.

Nell’armadio del ripostiglio c’è ancora la muta da sub che non ti entra più: quando l’hai indossata l’ultima volta?.

L’ultimo corpo accarezzato, l’ultimo calore della pelle sotto la mano.

bacioL’ultimo sapore di un bacio che resta sulle labbra, così dolce di fragole, di zucchero, di miele; l’ultima volta che hai fatto l’amore (e chi lo sapeva che sarebbe stata l’ultima?).

L’ultima volta che hai amato; se hai amato due sole volte con tutto te stesso in tutta una vita intera, ma non sei mai stato ricambiato, il risultato è due a zero, ma hai vinto oppure hai perso?

L’ultima volta che hai ascoltato quella canzone, poi non hai più ritrovato il disco.

L’ultima volta che hai visto un luogo dove sei stato felice; per fortuna è stata l’ultima volta, non bisogna mai voltarsi a guardare indietro, perché si può andare a sbattere contro qualcosa e farsi male: un male cane.

Le cose, le persone, anche i luoghi, cambiano, mutano, evolvono e non è detto che sia mai in meglio.

Il telefono non squilla più da tempo immemorabile: quando è stata l’ultima volta?

L’ultima degustazione di un certo dolce di cui si è persa la ricetta, della focaccia sul lungomare, del burro di zangola.

L’ultima carezza di tua madre, l’ultimo abbraccio di tuo padre, l’ultima risata di un bambino che poi cresce e si scorda di te o forse ha già capito che tu non sei altro che un suo specchio futuro: a volte è meglio non sapere.

L’ultimo Natale in cui si era in tanti, l’ultima vigilia di attesa, l’ultimo giorno dopo la festa con tutta la sua tristezza.

L’ultima corsa fino a restare senza fiato, ma con le endorfine che ti rendono euforico per avercela fatta.

L’ultima partita a calcio sulla spiaggia: com’era finita? Ma poi chi se ne frega di contare i gol: si gioca per stare con gli amici.

L’ultimo pesce pescato e ti manca ancora quello più grosso, quello della vita: non arriverà mai.

L’ultima poesia che hai scritto, l’ultimo amico con cui hai fatto tardi, quello che ora è sposato ed ha perso i capelli.

L’ultima estate, l’ultima primavera, l’ultimo inverno, l’ultimo autunno che non è ancora finito.

Le lacrime sanno di sale, come anche il sudore: chissà che sapore ha la felicità; tu l’hai solo sperata e sfiorata.

L’ultima valigia che hai preparato, l’ultimo giorno di lavoro prima di una vacanza, l’ultima volta che hai lavorato.

L’orologio è avanti: lo metti a posto, lo tiri indietro per l’ultima volta, ma non ha guadagnato del tempo: l’hai solo ingannato, perché lui, il tempo, non ha orologi.

L’ultimo odore salmastro di arziglio,  l’ultimo profumo di fiori.

L’ultima neve, l’ultimo sole che scotta, ma non riesce a scaldarti.

L’ultima preghiera, l’ultima speranza, l’ultima volta che hai finto, che hai tentato di credere che ci sia qualcosa di diverso domani.

L’ultimo domani, l’ultimo ieri, l’ultimo oggi.Fiammella

L’ultima risata, l’ultimo pianto da solo, l’ultima lacrima che non riesce a scendere. L’ultima immagine che ti rimanda lo specchio: non ti riconosci.

L’ultima volta che hai voluto bene, l’ultima volta che hai odiato, l’ultima volta che hai ignorato.

L’ultima cattiveria ricevuta.

L’ultimo dolore, finalmente, l’ultimo battito, l’ultimo respiro che non riesce ad uscire. L’ultima cosa che vedi, che si sfuoca.

L’ultima fiamma – spia dello scaldabagno che si spegne.

L’ultima fiamma anche dentro di te.

L’ultima luce.

loto

L’ultima foglia rimasta sull’albero ha freddo e paura.

Il fiore di loto sta morendo, reclina il capo e si specchia per l’ultima volta nell’acqua cheta creando unastruggente bellezza.

L’ultima parola detta, l’ultima scritta.

L’ultima.

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Pubblicato da su aprile 11, 2013 in Racconti

 

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