RSS

UNA NOTTE NEL BOSCO

02 Lug

UNA NOTTE NEL BOSCO

 

Flavio, Ciro, Susi e Mara, due coppie di amici sempre insieme, sempre alla ricerca del divertimento “alternativo”, talvolta estremo, quattro amici con una voglia matta di vivere la loro gioventù, quasi che il domani non riservasse loro alcunché e tutto andasse sperimentato in quel magico decennio che va dai venti ai trent’anni.

In una domenica di stanca, nella quale nessuno aveva voglia e idee per proporre qualcosa di speciale, si erano procurati una videocassetta dell’orrore, o giù di lì, che guardavano svogliatamente e scompostamente disposti sui due divani ad angolo della casa di Susi.

Mara e Ciro ne approfittavano per baciarsi.

Il film era “Blair witch project”, che pretendeva di basarsi sul filmato amatoriale fatto da loro coetanei scomparsi nel nulla durante un’escursione in un bosco che, si diceva, era abitato da streghe; la cinepresa fu ritrovata, sempre secondo l’autore del film, anni più tardi e non spiegava a fondo il mistero della loro scomparsa.

Durante la scena più terrificante, quando un’entità percuoteva la tenda dei protagonisti, anche Ciro e Mara smisero le loro pratiche amorose e si misero a seguire con attenzione la vicenda.

Fu Flavio a lanciare la proposta: “Ragazzi, e se lo facessimo anche noi?”.

Fare cosa?” domandò Mara.

Ma andare in un bosco stregato e dormirci almeno una notte”, rispose Ciro al posto dell’amico.

Esatto!” confermò Flavio.

Yuuh” fu l’entusiastico commento di Susi.

Non lo so, ragazzi – replicò Mara – io a queste cose ci credo e me la faccio sotto se mi fate passare la notte in un bosco”.

“Ma non devi temere – insorse Ciro, salendo in piedi sul divano e mettendosi in una posizione da condottiero – c’è qui il tuo eroe che ti protegge”.

“Le scarpe sul divano, disgraziato!”, lo riprese, ridendo, la padrona di casa.

Decisero, comunque, che quella era una valida alternativa alle solite cose, compresi gli sport estremi che, oramai, avevano provato tutti: dal rafting al bungee-jumping. Stabilirono di attendere una notte di novilunio di primavera, quando la temperatura sarebbe stata più mite, e scelsero un bosco “chiacchierato” dell’Italia centrale che, più che da streghe, si diceva fosse abitato da fantasmi. Così, verso metà aprile, quando il freddo aveva oramai mollato un po’, partirono armati di tenda, torce elettriche, viveri e, ovviamente, telecamera.

Passarono la prima notte in un motel nei pressi del bosco, così da potervisi inoltrare fin dalle prime ore del mattino seguente, in modo da trovarsi, al calare delle tenebre, nel suo folto.

Così fecero e, a sera erano di oltre venti chilometri all’interno del bosco. Scelsero una radura, montarono la tenda e accesero il fuoco, sul quale cucinarono una minestra in scatola, quattro chiacchiere e, quando tutto fu buio, s’infilarono nei sacchi a pelo per la loro notte da cacciatori di streghe, o fantasmi, che dir si voglia.

Fu verso le tre di notte che sentirono quei colpi violenti sulla tenda, come se qualcuno volesse entrare e un vento impetuoso fischiare contro di essa, anche se, invece, le cime degli alberi che vedevano dalla finestrella di plastica della tenda, erano totalmente immobili. Mara cominciò a piangere ed urlare e ben presto urlavano tutti e quattro, compresi i due maschi del gruppo.

Fu Ciro il primo a superare il terrore e uscire armato della potente torcia elettrica a sei elementi: fuori non c’era nessuno, ma delle luci danzavano fra gli alberi. I quattro amici non persero neppure tempo a riprendersi la tenda e fuggirono a gambe levate attraverso il bosco, facendosi luce con le pile e pregando Dio di non perdersi.

Dopo una mezz’ora, quando i quattro intrepidi erano già a chilometri di distanza dal campo, i tre adolescenti uscirono dal loro nascondiglio, ridendo a crepapelle: un po’ non sopportavano i forestieri, un po’ si divertivano a terrorizzare quei presuntuosi che venivano a dare sfoggio di coraggio nel “loro” bosco.

Avevano notato subito, in paese, le due coppie di ragazzi e capito le loro intenzioni.

Sapevano che quella era la radura dove tutti si fermavano ed avevano sempre pronti fosforo ed aria compressa per simulare streghe e fantasmi.

Oltre a tutto i fuggitivi avevano abbandonato un bel po’ di roba di valore, compresa la telecamera e i cellulari: tutta roba che, rivenduta, avrebbe garantito loro i soldi per la discoteca per settimane.

Stavano ancora ridendo, quando sentirono le urla e i gemiti provenire dal buio del bosco: fu la loro volta di darsi a una fuga ingloriosa, ma giustificata; in fondo avevano solo diciassette anni. Quando anch’essi furono lontani, si fecero avanti i sei “barboni” che da un paio di giorni avevano preso dimora nel bosco, dove dormivano in una piccola grotta che, se non altro, li riparava dalle intemperie.

Ma ora avevano racimolato un buon bottino ed allontanato tutti gli intrusi da quella che reputavano la loro casa.

C’era ancora un discreto numero di ore di buio e le avrebbero passate al riparo della tenda e in caldi sacchi a pelo nuovi di zecca, e poi c’erano le scatole di minestra e le lattine di birra, una vera pacchia per loro.

Ma non appena anche questi sei nuovi personaggi si addormentarono, a loro volta sentirono dei colpi sulla tenda e gemiti che, in realtà, avevano ben poco di umano.

Uscirono pronti a dare una lezione agli spiritosi che disturbavano il loro riposo, ma si trovarono circondati da ectoplasmi antropomorfi che danzavano intorno alla tenda: questo era tutto, fuorché uno scherzo.

Abbandonarono tutto il ben di Dio che avevano trovato e fuggirono a loro volta.

Ora la notte sfumava in una pallida ed umida alba: era ora anche per i fantasmi di ritirarsi. Per un po’ di tempo più nessuno avrebbe invaso il loro territorio e disturbato il loro riposo eterno

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su luglio 2, 2012 in Racconti

 

Tag: , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: