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FALSO RIFLESSO

27 Apr

E’ una giornata di luglio, una strana giornata di un luglio strano: fa quasi freddo.
In riva ad un piccolo lago sto cercando di pescare, per ingannare il tempo, per illudermi che questo sia la Immagine3felicità.
E’ un far trascorrere le ore aspettando… cosa?
Si attende sempre, qualcosa d’insolito, un evento che ci cambi la vita, ma la vita intanto trascorre ed è lei che cambia in continuazione se stessa.
Non succede un gran ché: i pesci sentono per istinto che quella è una giornata strana, che quel vento teso e freddo non è vento da luglio e così non abboccano.

Sulla superficie del laghetto danza lievemente il mio galleggiante, sospinto dalle ondicelle e dal vento che, a volte, rinforza.

Gli alberi sulla riva opposta sembrano danzare anch’essi, o almeno lo fa la loro immagine sdraiata sulla superficie inquieta, laddove le loro cime creano una linea nera e irregolare che contrasta con l’azzurro del lago che riflette il cielo, anche se questo si va ora addensando sempre più di nubi minacciose.

Si crea, così, un falso riflesso che ti fa sforzare lo sguardo e t’inganna la vista.

A volte credi di avere visto un’abboccata, ma no, è solo il vento che muove la leggera sagoma di balsa, ma soprattutto è quel falso gioco di luce fra la cima degli alberi e il riflesso del cielo sull’acqua.

Salpi la lenza ed hai la conferma che non era che un crudele scherzo di luce e che l’esca è ancora intatta.

Allora provi a rilanciarla, ma questa va sempre a finire là, al confine fra il buio e l’azzurro, dove più è difficile vedere.

Piano, piano, recuperi un poco più verso riva, ma il barbaglìo ti segue, e la piccola boa è sempre su un confine indeciso e tremolante.

Così trascorre quasi tutta la giornata, quella che ti doveva traghettare verso… quella passata aspettando…

A sera, poi, la luce si fa arancione fra le nuvole cupe e cariche di promesse e minacce, il sole s’abbassa e il riflesso è ancora più ingannatore.

Ora c’è un movimento più deciso dell’astina dipinta di giallo, è quello che in fondo aspettavi da tutto il giorno, no?

Ma non puoi fare la figura del grullo ferrando il nulla, dando la caccia a falsi riflessi sull’acqua: così non fai niente, subisci quella natura, oggi strana, che ti sovrasta.

Forse hai perso la sola opportunità di quel giorno, come hai perso per tutta una vita, ingannato da falsi riflessi che ti hanno sempre impedito d’agire e di cogliere magari l’unica, fuggente occasione che ti era concessa.

Immagine2

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Pubblicato da su aprile 27, 2011 in racconti pesca

 

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